Qfield: un primo esempio pratico

Questo articolo segue il precedente ‘Qfield app Android di QGIS‘ quindi si consiglia di leggerlo prima di affrontare questa lettura.

In questo articolo creerò un progetto (utilizzando spatialite_gui per creare un unico contenitore di tabelle/vettori) da poter utilizzare con Qfield in esterno e rilevare (inserendo anche foto), per esempio, i monumenti di Palermo.

Creiamo un progetto in QGIS (utilizzerò la 2.18.1):

  1. Creo una cartella nel desktop dal nome ‘first_qfield‘, questa sarà la cartella di base;
  2. creo un’altra cartella con nome (obbligatorio) ‘DCIM’ dove verranno memorizzate le foto realizzate durante i rilievi; (Qfield riconoscerà la cartella e salverà all’interno le foto);
  3. creo e salvo il db spatialite nella cartella ‘first_qfield’, cosi definito:
    1. nome db: ‘db_palermo_qfield’;
    2. da spatialite_gui o db manager di QGIS importo nel db lo shapefile dei limiti amministrativi di Palermo (preso dal sito ISTAT) e lo chiamo: adm_palermo;
    3. definizione tabella: ‘pti_monumenti’
CREATE TABLE "pti_monumenti"
(
"pk_uid" integer PRIMARY KEY autoincrement NOT NULL,
"data_rilievo" date,
"nome_monumento" text,
"link_foto" text,
"note" text
)
aggiungo colonna geometrica
SELECT AddGeometryColumn ('pti_monumenti','geom',3004,'POINT','XY'

view raw
pti_monumenti.sql
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progetto in QGIS:

immagine-5
progetto QGIS
  • ho utilizzato EPSG 3004  e OTF attivato;
  • ho tematizzato i punti con SVG (alcuni si trovano già in Qfield);
  • ho reso interrogabile solo il layer puntuale, gli altri sono ‘Read Only’;
  • ho creato delle ‘viste’ in QGIS, in Qfield si chiamano Map Theme e permettono la visualizzazione secondo la definizione fatta nelle viste;
  • ho aggiunto due Tile XYZ (occorre connessione internet per visualizzarle);
  • ho creato, in QGIS, una maschera di inserimento dati cosi definita:
  • immagine-6
  • per le foto è di fondamentale importanza definirlo nel seguente modo:
  • immagine-7
    widget – External Resource
screenshot_20161221-150948
Qfield
screenshot_20161221-151530
Qfield – editing
screenshot_20161221-151548
Qfield – editing – foto – data con calendarietto

Note finali: scaricatevi la cartella e copiatela nel vostro tablet (unzipped; per i percorsi leggete altro articolo), potrete iniziare a mappare i monumenti di Palermo aggiungendo note ed immagini.


 

Buon lavoro!!!

Dati e progetto

20 pensieri su “Qfield: un primo esempio pratico

    1. Salve Totò, un plauso per il lavoro.
      Gentilmente le chiedo info in merito al post precedente: quando scatto la foto qfield va in crash, le modifiche alla tabella del shp non vengono salvate e le foto in anteprima sono mosse.
      grazie M.

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  1. Salve Totò,
    stò avendo dei problemi nella visualizzazione della mappa di sfondo dovuti ai diversi sistema di riferimento, cioè a volte vedo la mappa di sfondo a volte no. I miei shape sono settati sul SR 32632 mentre le mappe XYZ tiles sono in 3857. Sai darmi qualche indicazione?
    Grazie

    Piace a 1 persona

  2. Buongiorno
    Mi chiedevo, è possibile in Qfield visualizzare una maschera dati (padre) con annessa un’ altra maschera in relazione (figlia) per un inserimento multiplo dei record collegati?
    In QGIS mi funziona tutto regolarmente, mentre quando trasferisco tutto in Qfield, in fase di inserimento dati mi visualizza soltanto la maschera padre, la scheda in relazione non me la fa vedere!!!
    Non capisco se è un limite di Qfield oppure ho sbagliato qualche cosa?
    Grazie in anticipo e complimenti per il Sito
    saluti
    Emanuele

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  3. Ciao totò, ormai sei uno dei miei punti di riferimento.
    Ho eseguito tutto come dal tutorial e tutto funziona bene. Però quando riporto la cartella in PC per usarla in QGIS non riesco a visualizzare le foto, nè con eVis nè con le azioni.
    Per i percorsi dei files è specificato che sono relativi.
    Per le azioni ho provato ad usare cmd /c %path ed anche l’azione predefinita “pari”, ma niente, l’immagine non viene caricata.
    Come posso fare?
    Grazie

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      1. Uso la 3.8.0.
        Il path nel campo degli attibuti è “DCIM/nomefoto”.
        Con eVis ho risolto: all’inizio della stringa dell’indirizzo c’era un testo tipo “database:” o roba del genere; l’ho eliminato ed ora funziona.
        Per la azioni ancora non ho trovato la soluzione.
        P.S. Complimenti per il riconoscimento al summer camp

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      2. Ciao,
        in generale per aprire un qualsiasi file da QGIS devi ricostruire il percorso assoluto, es_: C:/../..DCIM/nomefoto.jpg; Come fare in QGIS: 1. metti tutti i dati e progetto in una cartella;
        2. salva il file di progetto;
        3.crea azione tipo ‘Apri’, metti una descrizione;
        4. come espressione usare: @project_folder ||’\’|| “field_path”

        ciao

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  4. Con @project_folder ||’\’|| “field_path” non funziona (penso che al posto di “field_path” devo mettere il nome del campo). Che tipo di istruzione è @project_folder? Dove posso trovare informazione in merito?
    Grazie

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    1. Esatto, non ho spiegato bene, al posto di “field_path” devi mettere il tuo campo che contiene la path delle immagini.
      @project_folder è una variabile di QGIS che memorizza il percorso della cartrella dove hai memorizzato il progetto.
      ciao

      "Mi piace"

  5. Ti disturbo ancora.
    Ho aggiornato QField e da quel momento (almeno a mia sensazione) non riesco più a salvae le foto.
    QField è la ver. 1.2.0. QGIS 3.10.0 (ma anche versioni precedenti).
    Sei a conoscenza di problemi simili?
    Grazie

    Piace a 1 persona

      1. Sì, ho fatto un giro sul Git anch’io e mi sono scaricato la versione precedente, ma il problema persiste.
        A questo punto faccio il tester e provo la 1.3.
        I permessi del telefono sono verificati. Mi sa che non salva le foto o le salva chissà dove.
        Verifico.
        Intanto grazie.

        Piace a 1 persona

  6. Un articolo veramente utile che ho usato per un mio progettino di segnalazione suel territorio…ho pero’ una domanda da farti: e’ possibile su qfield far visualizzare gli elementi salvati elencandoli attraverso uno dei campi compilati (ad es.:indirizzo, data inserimento, ect) anziche’ visualizzando l’id univoco che e’ puramente numerico e poco intuitivo per una ricerca?

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